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12. LINEE VERTICALI

YELLOWSTONE INVERNO - VIAGGIO FOTOGRAFICO

Le linee verticali trasmettono una sensazione di maggiore dinamica rispetto alle linee orizzontali, opponendosi in qualche modo alla posizione stabile, “sdraiata” dell’orizzonte. La spinta visiva è quella dall’alto verso il basso o viceversa, e così accompagnano l’occhio dell’osservatore a muoversi nell’immagine anche in alto e in basso. In alcuni casi, e a seconda dell’inquadratura, potremmo quasi dire che le linee verticali spingono l’osservatore in avanti all’interno dell’immagine (o indietro). Aiutano a “bucare” l’immagine!!

Spesso quando la dominante nell’immagine ha una tensione verticale tendiamo a girare la fotocamera per scattare proprio in questa direzione. In questo modo accompagniamo meglio il flusso dello sguardo.

Alberi, figure umane e palazzi sono, ad esempio, dei soggetti con una spinta verticale naturale che si prestano in modo quasi istintivo all’inquadratura in questa direzione. Quando invece gli elementi verticali tendono a ripetersi è interessante notare come una scelta di inquadratura orizzontale possa risultare vincente. Ecco quindi che una inquadratura orizzontale di elementi ripetitivi verticali regala un forte senso di ritmo all’immagine.

Tendiamo dividere le linee ma in moltissimi casi queste vivono e convivono nell’immagine, creando equilibri, disequilibri e tensioni dinamiche interessanti.

Vediamo un po’ di esempi.

Alberi in Islanda in una notte di aurora boreale. Le linee verticali degli alberi creano una direzione che spinge lo sguardo verso l’alto, sottolineando quello che è un elemento forte dell’immagine, cioè proprio l’aurora. Abbiamo sfruttato la tensione verso l’alto delle linee verticali per dare maggiore importanza al cielo e al suo spettacolo naturale.
Alberi nel deserto di Dead Vlei in Namibia.  Le linee verticali create dai tronchi e dai rami degli alberi riempiono l’immagine e creano un movimento ripetitivo che riempie il fotogramma. Le linee verticali allineate orizzontalmente creano una doppia tensione in grado di dare una sensazione ripetitiva e ritmica all’immagine che presenta anche una solida base realizzata dalla linea orizzontale.
Ancora Namibia: un piccolo sentiero isolato crea una suggestiva linea che spinge l’osservatore verso la parte altra dell’immagine, in questo caso quasi all’interno dell’immagine. Il taglio orizzontale viene giustificato dalla linea della montagna che riporta a sinistra.

Un ritaglio dell’immagine verticale avrebbe reso ancora più potente la linea del sentiero ma avrebbe estrapolato molto il contesto. A mio parere è meno efficace. Nell’immagine precedente le linee (verticale della strada, orizzontale dell’orizzonte ed obliqua della montagna) creano una tensione visiva più interessante.

L’immagine iniziale, a Yellowstone rappresenta una serie di alberi sotto una grande nevicata. L’inquadratura è stata scelta in modo da riempire il fotogramma con alberi e con la neve, giustificando una linea di orizzonte, quasi centrale, con i 3 alberi alti che spiccano. Tutte le linee si possono assimilare a verticali (alberi) ma insieme formano un ripetersi di elementi che crea un andamento orizzontale (se guardate l’immagine il ripetersi di pini fitti crea quasi un continuo orizzontale), regalando maggior peso alla nevicata. Il taglio quindi dona ampiezza e aumenta la sensazione di immensità della foresta.

Insomma: la cosa importante è che cerchiate di individuare queste direttrici, che proviate a sfruttarle e a sperimentare.

Come sempre: guardare, camminare e provare!!

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Comments (4)

  • Silvano Beduglio 6 mesi ago Reply

    Ciao Elisabetta,
    A proposito del ragionamento sulle linee verticali e la messa a confronto dei due “tagli” verticale:orizzontale del sentiero nel deserto del Namib, personalmente trovo che il secondo “distrae” meno con il Focus su un soggetto senza far vagare lo sguardo (cielo, montagna ….).
    Cosa ne pensi?

    Elisabetta Rosso 6 mesi ago Reply

    Ciao Silvano, sì sicuramente il taglio verticale è più pulito e concentra tutto sulla strada. Diciamo che la mia idea originale, con il taglio orizzontale, era quella di mostrare questa stradina un po’ sperduta nel nulla e dare più contesto mi pareva funzionale. Credo che le due immagini dicano proprio due cose diverse. Nel taglio orizzontale la stradina è usata per entrare nella scena e dare un senso di grandi spazi vuoti (almeno nelle mie intenzioni), nel taglio verticale la stradina è più soggetto. Che dici?!

  • Maurizio 6 mesi ago Reply

    Nell’indecisione del momento, un’idea potrebbe essere quella di fare sia uno scatto in verticale che uno in orizzontale 😁😉 e poi verificare con calma a casa quello che risulta più intrigante.

    Elisabetta Rosso 6 mesi ago Reply

    Si ecco uno dei vantaggi del digitale è proprio quello che ci consente di sperimentare molto. Sempre con consapevolezza!

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