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2. GUARDARE

Africa Deadvlei Namibia - Viaggio fotografico in Africa

Ebbene sì guardare prima di fotografare è una gran bella idea. Sembra una cosa banale da dire e invece conosco molte persone che non vedono, semplicemente perché non guardano. Guardare non  è stare lì davanti a un soggetto (di qualsiasi genere sia…) con lo sguardo da mucca al pascolo. Per guardare occorre impegnarsi.

Proviamo: immaginiamo di essere di fronte a un panorama bellissimo, una vallata pennellata dal sole o un mare in tempesta. Il nostro primo istinto è quello di prendere in mano la macchina fotografica e scattare, scattare, scattare. Ahh bene, ma scattare a che cosa?!??!? La prima cosa che dobbiamo necessariamente fare nel momento in cui ci troviamo di fronte a una bella scena è quella di guardare! GUARDARE, non attraverso il mirino il monitor della nostra macchina fotografica, ma guardare con i nostri occhi. Cerchiamo di immagazzinare le sensazioni che stiamo provando in quel momento e cerchiamo di capire quali di queste sensazioni vogliamo inserire all’interno dell’immagine. 

Guardiamo per capire che cosa di quella scena ci ha veramente colpito, ci sta suscitando belle o brutte emozioni e cerchiamo di capire come inserire all’interno dell’immagine quelle emozioni, che siano visive o di altro genere.

ESEMPIO: se siamo stati colpiti dal vento che sta spazzando il panorama, cerchiamo di inserire elementi che lo rappresentino, per esempio le cime degli alberi piegate dalla forza del vento, o le onde di un mare in tempesta!

Molte volte guardare senza scattare è il primo passo per realizzare una buona fotografia. Guardare e pensare. Guardare e respirare. Guardare e godere di quello che stiamo vedendo. Se non abbiamo guardato abbastanza, se non abbiamo visto abbastanza allora che cosa stiamo fotografando?

Durante i miei viaggi in Islanda, e non solo, mi è capita spesso di dare consigli ai viaggiatori. Una volta di fronte ad una cascata una signora mi ha confessato che non sapeva cosa fotografare. Così le ho consigliato semplicemente di NON FOTOGRAFARE. L’ho invitata a sedersi e godersi il panorama. Se le fosse, ad un certo punto, venuto il desiderio di fotografare lo avrebbe fatto, altrimenti no. Alla fine del viaggio mi ha confessato che il consiglio migliore che le avevo dato era proprio quello: NON FOTOGRAFARE. Ora detto così, senza spiegazioni suona piuttosto male… ma credo ci siamo capiti! 

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1 Comment

  • frederick zamuner 7 mesi ago Reply

    Ciò che differenzia un bravo artista o fotografo da qualcuno che crede di esserlo è proprio questo, riuscire ad imprimere le proprie emozioni in uno scatto.
    Per fare questo non serve scattare a raffica, anche se le nuove macchine ce lo permettono, occorre provare emozioni fermandosi ed osservando la scena in cui ci troviamo, se ciò che vediamo non ci emoziona siamo autorizzati a non scattare, nessuno ci obbliga.
    Fare una foto senza emozioni equivale a non scattare.

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